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Perché? Cosa? Come? Dove?

Perché

Il mondo imprenditoriale cambia sempre più rapidamente e le aziende moderne si trovano spesso sopraffatte dalla propria terminologia, soprattutto perché i database crescono ogni giorno di più a causa dell’espansione su altri mercati.

La documentazione della terminologia rappresenta solo il primo passo per ottenere l’uniformità dei contenuti localizzati se si punta a espandere l’azienda. La vera sfida consiste nel disporre delle competenze adeguate per documentare queste importanti informazioni nel modo migliore possibile. Nella maggior parte delle lingue, una parola può essere tradotta in molti modi; scegliere e utilizzare costantemente un termine durante la localizzazione dei contenuti aiuta a garantire l’uniformità e a incrementare il successo.

Questo blog spiega il Cosa?, Come?, Perché? e Dove? della gestione della terminologia.

Cosa

Come azienda desideri trasmettere ai tuoi clienti un messaggio specifico ed è molto importante non confondere i termini e dimostrarti un brand uniforme, organizzato e coscienzioso.  È essenziale iniziare a pensare a quali termini desideri includere in una banca dati terminologica e al modo in cui classificare i termini specifici del tuo settore e della tua azienda.

Secondo lo standard ISO 1087-1, la terminografia è: “la parte dell’attività di terminologia riguardante registrazione e presentazione dei dati terminologici”. La terminografia riguarda la raccolta delle informazioni relative a un concetto, la raccolta dei termini potenziali, la valutazione delle informazioni raccolte e la registrazione delle voci terminologiche all’interno di un termbase.

I motivi per cui è necessario documentare un termine specifico all’interno di un termbase possono essere diversi. A seconda del tipo di attività, le categorie che puoi volere documentare in un termbase sono:

  • Parola sorgente
  • Definizione (sarebbe utile anche la fonte della definizione)
  • Campo/settore
  • Categoria grammaticale (verbo, sostantivo, aggettivo)
  • Contesto (una descrizione dell’ambito in cui è utilizzato il termine)
  • Parola tradotta
  • Tipo di utilizzo (preferito/approvato/proibito)
  • Ambito geografico (in quale regione/nazione si utilizza)
  • Numero (Singolare/Plurale)
  • Genere (Maschile/Femminile)

Per i professionisti della localizzazione, le parole “generiche” non sono i termini migliori da inserire in un termbase. Questo perché, a seconda del contesto, determinate parole possono avere traduzioni diverse. Il traduttore per lavorare su queste parole ha bisogno di immaginare un contesto. Pertanto, se la stessa parola deve essere tradotta in molte lingue, è probabile che i traduttori si immaginino contesti diversi.

Come

Gli esempi seguenti sono tratti dal webinar della Globalization and Localization Association (GALA) “Terminology Management—Documenting Terms, Once and For All”, presentato da Barbara Inge Karsch di Bik Terminology.

Sostantivi

La maggior parte dei termini contenuti nei database terminologici inglesi è costituita da sostantivi, che rappresentano circa il 90% dei termini totali contenuti in un termbase, seguiti da verbi e aggettivi. Riportiamo qui alcune regole generali riguardanti la registrazione dei sostantivi:

  • i sostantivi devono essere inseriti al singolare, a meno che si tratti di sostantivi numerabili.

CAMERA non CAMERE

OSSIGENO (nome difettivo)

  • I sostantivi vanno inseriti senza articolo determinativo o indeterminativo. Un sostantivo inserito con l’articolo potrebbe non generare alcun risultato nel database, impedendo all’utente di visualizzarlo e utilizzarlo.

CAMERA non LA CAMERA

CAMERA non UNA CAMERA

  • Se il sostantivo è plurale e il plurale fa parte del nome, va mantenuto.

Nazioni Unite non Nazione Unita

  • Le maiuscole/minuscole nei nomi di prodotti devono essere riportate correttamente

iPhone non iphone o Iphone

  • I termini composti da più parole e preceduti da un articolo si scrivono nello stesso modo in cui sono pronunciati.

La Scala non Scala, La

Verbi

Nei termbase, i verbi sono meno comuni rispetto ai sostantivi, tuttavia fanno parte della maggior parte della terminologia commerciale.

Le regole generali per l’inserimento dei verbi in un database sono:

  • I verbi devono essere inseriti senza alcuna desinenza (lettere aggiuntive a seconda della coniugazione)

PREVEDERE non PREVISTO

PREVEDERE non PREVEDENDO

  • Al momento della registrazione nel termbase, i verbi non devono essere preceduti da “to”

FORECAST non TO FORECAST

Aggettivi

Le regole generali per l’inserimento degli aggettivi in un database sono:

  • Gli aggettivi devono essere inseriti nella forma base, senza declinazione. Nel caso delle lingue romanze, come il francese o l’italiano, è necessario immettere l’aggettivo nella sua forma maschile, poiché è la forma più semplice da presentare al traduttore.

RUMOROSO non RUMOROSISSIMO

BAGNATO non PIÙ BAGNATO

Dove?

Ogni società documenta la propria terminologia in modo diverso, tramite piattaforme e strumenti diversi. Ciò dipende principalmente dalle dimensioni della società e da quelle del database terminologico, dalla disponibilità di un budget per i sistemi di gestione e localizzazione della terminologia e dal livello di competenza nella gestione terminologica. I database terminologici che finora abbiamo incontrato più frequentemente sono:

  • Sistemi di gestione della terminologia
  • Documenti Word
  • Fogli Excel

Excel

Se la tua organizzazione è piccola e sei semplicemente alla ricerca di una soluzione gratuita o economica per iniziare, Excel potrebbe rappresentare una buona opzione.

Di seguito riportiamo un esempio (in inglese), fornito da Barbara durante il webinar, utilizzabile come modello per strutturare le informazioni da registrare se sei all’inizio della creazione del tuo dabase.

Progettare un database terminologico (Karsch, 2019)

È necessario osservare che la soluzione basata su Excel sarà pratica e risponderà alle tue esigenze solo per un determinato periodo di tempo. Via via che l’azienda, i prodotti o i servizi cresceranno, insieme al potenziale di espandersi in altri paesi, aumenterà anche la terminologia Excel, fino al punto in cui diventerà impossibile gestirla. Ricordatelo prima che sia troppo tardi e passa a un altro sistema di gestione della terminologia appena puoi!

Strumenti di gestione della terminologia

Sul mercato è disponibile una grande quantità di strumenti di gestione della terminologia e non esiste un’unica risposta a quale strumento sia più adatto per la tua attività. La scelta dello strumento di gestione della terminologia più idoneo alle tue esigenze dipende da vari fattori. Eccone alcuni:

  • Obiettivi – la definizione dei tuoi obiettivi e la ricerca dello strumento che, tra quelli disponibili sul mercato, più di ogni altro risponde alle tue esigenze, può aiutarti a identificare il sistema migliore per te e la tua azienda
  • Ambito – le aziende manifatturiere dispongono spesso di contenuti ricchi di immagini, in cui un concetto è collegato a un altro, ed hanno bisogno di registrare più informazioni. Ciò potrebbe non essere così importante nel settore informatico, in cui la necessità di classificare i termini è generalmente minore.
  • Strumenti esistenti – quali strumenti possiedi già e quali modifiche devi apportare per migliorare la gestione della terminologia all’interno della tua azienda.
  • Budget – questo è un aspetto molto importante per tutti, devi tenere in considerazione il tuo budget durante il processo decisionale. Prima di prendere la decisione definitiva, è consigliabile richiedere un preventivo ad alcuni fornitori di strumenti.
  • Tipo di utilizzo – puoi optare per una soluzione che consenta di gestire la terminologia internamente, oppure per una soluzione basata sul cloud e accessibile da parte di altri membri della tua organizzazione.
  • Processo – a seconda del flusso di lavoro che desideri implementare per la gestione della terminologia, troverai strumenti diversi che offrono opzioni diverse.

Riepilogando

La gestione di un’enorme quantità di dati e informazioni aziendali può essere complessa e richiedere tantissimo lavoro. Le decisioni giuste, prese al momento giusto, ti aiuteranno a creare e mantenere tali informazioni in modo efficiente.

Per iniziare, tieni in considerazione i consigli seguenti:

  • Raccogli e classifica le informazioni sin dall’inizio.
  • Registra le informazioni seguendo le best practice.
  • Prima di prendere la decisione finale, scegli lo strumento più adatto alle tue esigenze.

Puoi sempre farti consigliare dal tuo fornitore di servizi linguistici il modo corretto per iniziare a gestire la terminologia. Il tuo fornitore di servizi linguistici sarà in grado di fornirti suggerimenti sull’estrazione della banca dati terminologica, la creazione e l’adattamento nelle lingue desiderate e la migrazione o “pulizia” della terminologia già esistente.

Il team di Ultimate Languages è esperto nella gestione della terminologia e nella creazione di glossari per i clienti. Per ulteriori informazioni puoi leggere i nostri post su I principi fondamentali della traduzione e Traduzioni tecniche.

Contattaci per qualsiasi domanda o per ricevere assistenza nella gestione della tua terminologia.

 

Bibliografia

International Organization for Standardization (2000). ISO 1087-1:2000. Disponibile qui: https://www.iso.org/standard/20057.html (Ultimo accesso 12 marzo 2019)

Karsch, B. I. (2019) Terminology Management—Documenting Terms, Once and For All. Disponibile qui: https://www.gala-global.org/ondemand/terminology-management%E2%80%94documenting-terms-once-and-all (Ultimo accesso 7 febbraio 2019)